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	<title>rotaryfirenzeam &#8211; Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci</title>
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		<title>Concerto del 6 maggio alla Basilica di Santa Trinita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rotaryfirenzeam]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 11:21:58 +0000</pubDate>
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		<title>Digitalizzate le Pandette di Giustiniano</title>
		<link>https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/biblioteca-medicea-laurenziana-presentata-la-digitalizzazione-delle-pandette-di-giustiniano-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rotaryfirenzeam]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 20:36:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Firenze, 31 marzo 2025 – La Sala d’Elci della Biblioteca Medicea Laurenziana ha ospitato la cerimonia di presentazione del service promosso dal Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci, guidato quest’anno dall’avvocato Alessandro Failla, in occasione del decennale del Club. L’iniziativa ha riguardato la riproduzione digitale ad alta risoluzione di una tra le più antiche copie delle Pandette di Giustiniano, risalente al VI secolo e nota come Codex Florentinus o Littera Florentina, conservata presso la Biblioteca stessa. L’evento è stato aperto dalla [&#8230;]]]></description>
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<p>Firenze, 31 marzo 2025 – La Sala d’Elci della Biblioteca Medicea Laurenziana ha ospitato la cerimonia di presentazione del service promosso dal <strong>Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci,</strong> guidato quest’anno dall’avvocato <strong>Alessandro Failla</strong>, in occasione del decennale del Club. L’iniziativa ha riguardato la riproduzione digitale ad alta risoluzione di una tra le più antiche copie delle <strong>Pandette di Giustiniano</strong>, risalente al VI secolo e nota come Codex Florentinus o Littera Florentina, conservata presso la Biblioteca stessa. L’evento è stato aperto dalla dottoressa<strong> Francesca Gallori</strong>, Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana, che ha sottolineato la lungimiranza del Rotary Firenze Amerigo Vespucci, capace di intuire l’importanza di un progetto di digitalizzazione del manoscritto, al fine di consentire agli studiosi di tutto il mondo di apprezzarne ogni dettaglio: dalle sfumature dell’inchiostro ai cambi di mano, fino alle rasure operate sulla pergamena. La dottoressa Gallori ha definito il risultato un esempio virtuoso di collaborazione tra un ente pubblico, come la Biblioteca, e i privati, ringraziando il presidente Failla e tutti i soci del sodalizio rotariano che hanno permesso di realizzare questo meritorio servizio per la comunità. <strong>Eugenia Antonucci,</strong> referente per il settore manoscritti, papiri rari, stampati antichi e riproduzioni della Biblioteca, ha espresso la propria soddisfazione, sottolineando come anche le Pandette, grazie al contributo del Rotary Firenze Amerigo Vespucci, possano ora entrare nella Teca digitale della Biblioteca Medicea Laurenziana. Ha ricordato inoltre che la costituzione di quest’ultima risale al giugno del 2008, con il supporto di vari enti, dal Ministero alle collaborazioni con il Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Pisa, la Library of Congress e il Getty Research Institute di Los Angeles. Nel tempo, il patrimonio digitalizzato è cresciuto in modo costante, arrivando oggi a comprendere oltre quattromila manoscritti digitalizzati, tredici cataloghi storici a stampa e circa un milione e mezzo di immagini. L’avvocato <strong>Alessandro Failla</strong> ha poi sottolineato come il Club si sia sempre contraddistinto per il sostegno verso il sociale e la conservazione del patrimonio artistico, ricordando il precedente restauro della Sacrestia decorata da Taddeo Gaddi nella Chiesa di San Salvatore in Ognissanti. Failla ha spiegato che l’idea di digitalizzare le Pandette, rese ormai fragili dal tempo, è nata dal Past President Fabio Bargellini, prematuramente scomparso a novembre e a cui è stata dedicata l’iniziativa. Il Presidente ha poi ribadito quanto sia fondamentale la tutela del patrimonio culturale, esprimendo la convinzione che, come insegnava Tucidide, conoscere il passato serva a comprendere il presente e orientare il futuro. La cerimonia ha visto la partecipazione della professoressa<strong> Patrizia Giunti,</strong> ordinaria di Diritto Romano all’Università di Firenze e titolare della cattedra che fu di Giorgio La Pira, invitata dal Rotary Firenze Amerigo Vespucci per arricchire l’incontro. Con un intervento di alto valore culturale ed emotivo, la professoressa Giunti ha definito la storia del manoscritto un’“avventura meravigliosa, affascinante e in parte ancora avvolta nel mistero”, accompagnando i presenti in un viaggio straordinario che ha condotto la copia bizantina fino a Firenze nel 1406. Ha poi sottolineato quanto questo testo rappresenti, ancora oggi, un testimone autentico e un simbolo di universalità culturale, custode di un patrimonio giuridico di inestimabile valore.</p>
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		<title>Biblioteca Medicea Laurenziana, presentata la digitalizzazione delle Pandette di Giustiniano</title>
		<link>https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/biblioteca-medicea-laurenziana-presentata-la-digitalizzazione-delle-pandette-di-giustiniano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[rotaryfirenzeam]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 13:22:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[di Elisabetta Failla Questa mattina è stata presentata nella Sala d&#8217;Elci della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze la riproduzione digitale ad alta risoluzione della più antica copia delle Pandette di Giustiniano, conservata presso questa biblioteca. La digitalizzazione è il risultato del service promosso dal Rotary Club Firenze Amerigo Vespucci presieduto quest&#8217;anno dall&#8217;avv. Alessandro Failla, in occasione della celebrazione del decennale dalla nascita del Club che verrà festeggiato domani. La copia custodita risale al VI secolo ed è nota anche come [&#8230;]]]></description>
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<p><em>di Elisabetta Failla</em></p>
<p>Questa mattina è stata presentata nella <strong>Sala d&#8217;Elci</strong> della <strong>Biblioteca Medicea Laurenziana</strong> di Firenze la riproduzione digitale ad alta risoluzione della più antica copia delle <strong>Pandette di Giustiniano</strong>, conservata presso questa biblioteca.</p>
<p>La digitalizzazione è il risultato del <em>service</em> promosso dal <strong>Rotary Club Firenze Amerigo Vespucc</strong><strong>i</strong> presieduto quest&#8217;anno dall&#8217;avv. <strong>Alessandro Failla</strong>, in occasione della celebrazione del decennale dalla nascita del Club che verrà festeggiato domani.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-1834 aligncenter" src="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-300x225.jpg" alt="" width="604" height="454" srcset="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-300x225.jpg 300w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-1024x768.jpg 1024w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-768x576.jpg 768w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-1536x1152.jpg 1536w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-2048x1536.jpg 2048w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-1400x1050.jpg 1400w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot2Rid-800x600.jpg 800w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p>La copia custodita risale al VI secolo ed è nota anche come <strong>Codex Florentìnus</strong> o <strong>Littera Florentina</strong>. Il <em>service</em> del <em>Rotary Firenze Amerigo Vespucc,i</em> che ha ottenuto il plauso anche del mondo accademico, è di altissimo valore culturale perché consente in tal modo di mettere il manoscritto a disposizione degli studiosi di tutto il mondo.</p>
<p><strong>Francesca Gallori</strong>, Direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana, ha sottolineato la &#8220;lungimiranza del Rotary Firenze Amerigo Vespucci, che ha deciso di dedicare un service alla digitalizzazione di questo importante manufatto, al fine di consentire agli studiosi di vedere l&#8217;aspetto reale delle carte del manoscritto ed apprezzare le sfumature dell&#8217;inchiostro, i cambi di mano (vi si sono riconosciute 13 mani alla copia), le rasure operate sulla pergamena: tutti aspetti che contribuiscono a scendere in profondità nella comprensione della realizzazione del manoscritto. Il risultato &#8211; ha precisato &#8211; è un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra un ente pubblico come la Biblioteca Medicea Laurenziana, che ha il compito di preservare e tramandare il suo patrimonio e i privati, come il Rotary Firenze Amerigo Vespucci, che sostengono la biblioteca in questo difficile compito&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1835 aligncenter" src="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-300x171.jpg" alt="" width="604" height="345" srcset="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-300x171.jpg 300w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-1024x585.jpg 1024w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-768x439.jpg 768w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-1536x878.jpg 1536w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-2048x1170.jpg 2048w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-1400x800.jpg 1400w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot3Rid-800x457.jpg 800w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p><strong>Eugenia Antonucci</strong>, referente settore manoscritti, papiri rari, stampati antichi, riproduzioni della Biblioteca ha sottolineato che &#8220;finalmente, anche le Pandette, la cui digitalizzazione è stata eseguita dalla ditta Pineider, possono far parte di questo grande patrimonio manoscritto digitalizzato con 1855 immagini&#8221;.</p>
<p>Le Pandette sono tra le ultime digitalizzazioni aggiunte in ordine di tempo nella Teca digitale della Biblioteca Medicea Laurenziana. La costituzione di una Teca digitale è un progetto, iniziato nel giugno del 2008 ed è stato uno dei primi in Italia. La prima digitalizzazione è stata quella del nucleo di manoscritti che aveva segnato la nascita della Laurenziana nel sec. XVI, ovvero il fondo Plutei. Da allora la Teca si è evoluta e oggi è gestita dal software ContentDM che è una piattaforma all&#8217;avanguardia per la gestione di collezioni digitali e che permette a biblioteche, archivi e musei di archiviare, organizzare e condividere oggetti digitali, supportando gli standard IIIF, per una migliore visualizzazione ad alta definizione delle immagini o l<em>&#8216;Open Archives lnitiative Protocol for Metadata Harvesting</em>, per l&#8217;esposizione e lo scambio dei metadati.</p>
<p>Attualmente la Teca contiene 4122 manoscritti digitalizzati, oltre a tredici cataloghi storici a stampa, per un totale di circa 1.500.000 immagini, potendo contare sia sulle dotazioni ministeriali di supporto ai progetti di digitalizzazione, sia sfruttando le collaborazioni con altri Istituti come, ad esempio il <strong>Dipartimento di scienze storiche del mondo antico</strong> della Facoltà di lettere e filosofia dell&#8217;Università di Pisa che, nell&#8217;ambito di un progetto di ricerca di interesse nazionale ha portato alla catalogazione e digitalizzazione dei manoscritti siriaci laurenziani, ora presenti in Teca, oppure la <strong>Llbrary of Congress</strong> e il <strong>Getty Research Institute</strong> di Los Angeles che hanno finanziato la digitalizzazione dei tre volumi della <strong>Historia General de Jas cosas de Nueva Espa</strong><strong>ña</strong>, opera enciclopedica sulla civiltà atzeca composta dal frate missionario Bernandino de Sahagun, scritta in spagnolo e nahuatl, la lingua degli aztechi appunto, corredata di quasi 2500 illustrazioni, inseriti nel 2015 nel <strong><em>Memory of the World Register</em></strong>.</p>
<p><strong>Alessandro Failla</strong>, Presidente del Rotary Firenze Amerigo Vespucci, ha tenuto a sottolineare come il Club si sia sempre distinto per le azioni di sostegno a favore del sociale e della conservazione del patrimonio artistico. &#8220;È grazie al nostro Past President Fabio Bargellini, poi prematuramente scomparso lo scorso mese di novembre ed a cui abbiamo dedicato questa iniziativa, che la copia delle <em>Pandectae</em> è stata digitalizzata” ha spiegato. “Infatti, a causa della fragilità della pergamena, non era pili accessibile agli studiosi e veniva utilizzata in sua vece ai fini di studio una copia impropria che riproduce immagini in bianco e nero. Siamo consapevoli infatti &#8211; ha concluso &#8211; che la tutela del patrimonio culturale sia un valore da difendere a tutti i costi anche perché, come insegnava Tucidide, conoscere il passato serve per capire il presente e orientare il futuro.”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1831 aligncenter" src="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/04/RotaryPandette-300x169.jpg" alt="" width="609" height="343" srcset="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/04/RotaryPandette-300x169.jpg 300w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/04/RotaryPandette-1024x575.jpg 1024w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/04/RotaryPandette-768x431.jpg 768w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/04/RotaryPandette-800x449.jpg 800w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/04/RotaryPandette.jpg 1278w" sizes="auto, (max-width: 609px) 100vw, 609px" /></p>
<p>Alla presentazione ha partecipato anche la <strong>Prof.ssa Patrizia Giunti</strong>, <strong>ordinaria di Diritto romano all’Università di Firenze</strong>, e titolare della cattedra universitaria che fu di <strong>Giorgio La Pira</strong>, che ha evidenziato l&#8217;altissimo spessore culturale ed emotivo, illustrando la storia del manoscritto.</p>
<p>Le <em>Pandectae di Giustiniano</em> (titolo greco dell&#8217;opera conosciuta anche con il suo titolo latino, <strong>Digesto di Giustiniano</strong>) è il racconto di un&#8217;avventura meravigliosa, affascinante e in parte ancora avvolta nel mistero, del <em>Digesto</em>. La sua stesura è avvenuta a <strong>Bisanzio</strong>, durante del <strong>VI secolo d.C. </strong>quando l&#8217;impero d&#8217;Occidente è ormai in mano ai barbari mentre l&#8217;Impero d&#8217;Oriente sopravvive con Giustiniano. Ed è proprio l&#8217;imperatore che vuole <strong>raccogliere l&#8217;eredità culturale giuridica di Roma</strong> con la compilazione del Digesto.</p>
<p>La sua redazione è stata veloce, tre anni, grazie al sistema adottato. La commissione di professori proveniente da due delle più importanti università del tempo, <em>Bisanzio</em> e <em>Beirut</em>, è suddivisa in sottocommissioni che si occupano ciascuna di un argomento. Una volta riunite le parti nasce il <em>Digesto</em> composto da 50 libri.</p>
<p>&#8220;Questo è lo <strong>stesso sistema</strong> adottato per redigere la <strong>nostra Costituzione</strong> nel dopoguerra &#8211; ha spiegato la Professoressa Giunti &#8211; realizzata in solo un anno e mezzo grazie anche a <strong>Giorgio La Pira</strong> a cui dobbiamo molto.”</p>
<p>Promulgato il 16 dicembre 533 ed entrò in vigore il 30 dicembre dello stesso anno. <em>Giustiniano</em> ne ordinò 70 copie e quella conservata presso la <em>Biblioteca Medicea Laurenziana</em> è una di queste.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1836 aligncenter" src="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot5Rid-300x220.jpg" alt="" width="604" height="443" srcset="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot5Rid-300x220.jpg 300w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot5Rid.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p>Il <em>Digesto</em> ha segnato la storia della cultura giuridica europea e, da li, il patrimonio di <em>scientia iuris</em> che ha attraversato i millenni e i continenti. La copia originale, bizantina che, per “strana sorte e strano destino&#8221;, arriva a Firenze nel 1406 passando prima per Amalfi e poi Pisa. A Firenze viene custodito nel <strong>Palazzo dei Priori</strong> (oggi Palazzo Vecchio ndr) dove i Medici lo mettono a disposizione degli studiosi come Marsilio Ficino e Cristoforo Landino. Alla loro caduta, la Repubblica fiorentina ne fa il simbolo della libertà e di ideali politici e il <em>Digesto</em> viene esposto nel Salone dei Cinquecento nei momenti politici importanti.</p>
<p>Quest&#8217;opera è anche un <strong>simbolo di</strong> <strong>un&#8217;Europa unita</strong> e dell&#8217;<strong>universalità del diritto</strong>. La Professoressa Giunti ha raccontato, infatti, come un&#8217;altra sua copia, giunta a Montecassino, arriva fino all&#8217;università di Bologna, dove Irnerio, giudice, maestro di Arti Liberali e di Diritto romano, lo insegna ai suoi studenti provenienti da ogni parte d&#8217;Europa. &#8220;Saranno proprio gli studenti, una volta tornati nei loro Paesi d&#8217;origine, a insegnarlo presso le università, come Oxford o Parigi, o ad applicarlo come giudici e avvocati &#8211; ha evidenziato la Professoressa Giunti &#8211; Per questo il Diritto romano è alla base della cultura giuridica europea.” Non solo, nei tempi del colonialismo, i codici vengono portati nelle colonie in Asia e nell&#8217;America Latina contribuendo a rendere universale la cultura giuridica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-1837 aligncenter" src="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-300x254.jpg" alt="" width="605" height="512" srcset="https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-300x254.jpg 300w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-1024x867.jpg 1024w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-768x650.jpg 768w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-1536x1301.jpg 1536w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-2048x1735.jpg 2048w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-1400x1186.jpg 1400w, https://www.rotaryfirenzeamerigovespucci.com/wp-content/uploads/2025/03/Rot6Rid-800x678.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 605px) 100vw, 605px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Invito alla Conferenza Stampa alla Sala D’Elci della Biblioteca Medicea Laurenziana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rotaryfirenzeam]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 18:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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